- Anche quest’anno mi sono accorto che quando uno arriva a metà febbraio in difetto di carisma basta che dica “Sanremo? Guarda, mi rifiuto!” e la pelle gli si ridistende subito.
- Nella seconda serata dovevano esserci i Ricchi & Poveri come ospiti, ma la mattina è morto per overdose il figlio del baffo Franco Gatti e come fai? Vai là e canti “oh cherie cherie” come se niente fosse? Naaa.
- Se uno nella vita ama alla follia Max Gazzé o letteralmente lo detesta, c’è sempre qualcosa che non va.
- Peter Cincotti è uno che anche i fan e le groupie più sfegatate hanno solo la raccolta data con l’Espresso e forse un singolo ma non lo ritrovano.
- Il cantante aretino Il Cile ha vinto il premio per il miglior testo. Gliel’ha consegnato Caetano Veloso. No dico: Caetano Veloso. Beh, se glielo consegnava il Piervenanzi della Gelateria Violetta oppure la maga Bonicioli gli avrebbe fatto più feste. Invece il rottinculo non s’è manco accorto di chi fosse.
- Kekko dei Modà, giustamente, nel testo della canzone dice che vorrebbe “rinascere ogni mese per risentire la dolcezza di una madre e un padre”. Mi chiedo perché “risentire” e non “sentire ancora”. E questa è una. Poi: perché la scelta di “ogni mese”? Forse ogni ora era da monomaniaco, ogni anno suonava troppo annacquato. Secondo me voleva dire settimana e però non era tanto convinto. Ma un certo punto il batterista: “e se dicessimo mese?” E Kekko felice, dizionario alla mano: “mese! esiste! GENIO! mese!” Bellissimo anche tutto l’assioma vitruviano che se i baci si potessero mangiare eccetera le carezze addosso alla faccia le cose.
- Una volta si chiamavano invertiti e venivano curati con iniezioni di solfato prussico nelle meningi davanti ai genitori distrutti, oggi li chiamano Anthony & The Johnson, li fanno cantare, dire due stronzate sulla violenza contro le femmine nel mondo del plancton e via andare.
- Bravo Bocelli superospite, certo, oltretutto col figlio. Peccato che nessuno abbia ricordato che il tenore voleva far abortire la moglie quando gli dissero che il figlio forse sarebbe nato daltonico. Questo per dire la persona.
- Il cantante dei Marta Sui Tubi lo decise tanto tempo fa, forse già adolescente: o il carisma o i baffi. La seconda.
- Ho sempre trovato carino e dignitoso che una donna non riveli, da come si veste, se da il culo o no al marito. Atto che porta con sé tutta l’umiliante ritualità dei clisteri, dello sputo a lubrificare e degli schiaffi sulle chiappe. Ma Maria Nazionale ti fa proprio vedere la scena.
- Com’è che quando cantava Daniele Silvestri, dietro, c’era Antonello Fassari impazzito?
- La canzone di Chiara è scritta sì da Francesco Bianconi dei Baustelle, ma solo il testo! E infatti musicalmente fa schifo. E tutti: “Eh ma il Bianconi le ha scritto una canzone che fa schifo!”. E io: “No, lui ha scritto solo il testo!”. E loro: “Ah ok!”. E il giorno dopo: “Eh ma il Bianconi le ha scritto una canzone che fa schifo!”. Questo per dire le persone.
- Ah, voi che “vabbé, guardo Sanremo giusto per Elio” vedo che non vi siete accorti che la canzone finita in gara è d’una pochezza toccante e vive solo di rendita e ricordi, così come il 90% delle canzoni di Elio dal ’99 ad oggi. Ah però certo, “tecnicamente mostruosi!” Se Kekko dei Modà, uno che manca di tutti i cromosomi dispari, scrivesse canzoni umoristiche invece che da peso sulla coscienza, gli uscirebbe all’incirca La Canzone Mononota degli Elii. Ah però certo, “tecnicamente mostruosi!”.
- “La prima volta che sono morto… lalalalà accorto…. il film con Pasolini!” Ma va’ a cagare, va’.
- Solo io ho avvertito nella voce di Anthony & The Johnson tutto il dolore dell’universo e affini? Che poi quel The Johnson sarebbe Johnson Righeira ma se ne andò prima della firma del contratto, ecco perché la voce di Anthony è sofferta.
- Nella serata di giovedì il nadir di questo festival. Per chi se lo fosse perso:
Fazio ad Al Bano: “E Romina?”
E Al Bano: “Romina è al bagno”
In sala il gelo. - Saviano su Twitter: “Se Dio avesse una voce sarebbe quella di Antony. Di uomo, di donna, d’uccello, d’ottone, di carne, d’aria, di utero, di bianco, di afro, di anziano, di bambino, di deserto e del nostro sud interiore.” Roberto bastala un po’ dai.
- Ah giusto, ecco il podio per chi s’è perso questa edizione. Ha vinto Antonella Arancio, seguita dai Luciferme e Leandro Barsotti. Quarto Marco Mengoni. Quinti, ovviamente, Eramo & Passavanti.
- Pochi cazzi, ecco la più bella canzone di questo Sanremo. Toccante e antiretorica come solo Silvestri sa fare. Un cantautore per cui la composizione musicale non è un inciampo, una pratica da sbrigare come per i vostri Dente, Brondi, Brunori, Mannarino e altri poveracci che odiano la musica e la rendono roba misera, da chiacchiere in enoteca. Melodia, arrangiamenti e testo, mai come in questo caso, sono fusi in una cosa sola. E il melange è affascinante: disillusione, tenerezza, ironia e nessuna epica, tutto quello che mai t’aspetteresti in una canzone sulle manifestazioni in piazza.

Silvetsri è il pi meglio di tutti, lo stimo a duemila, anche a tremila in certe serate tristi.
Ieri ho perlappunto beccati gli Elio in diretta, non ti dico che mi sono rimasti sui coglioni ma quasi, testo inutile come al solito.
Saviano ha rotto i coglioni da mo.
Tutti gli altri non li ho mai sentiti nominare perchè io guarda Sanremo proprio mi rifiuto …aaahhhh come sto bene!
Sei sicuro che Kekko abbia i neuroni pari ? Intanto che ci pensi vado a cercare il singolo di Peter Cincotti perché non lo ritrovo.
P.s.Caetano Veloso che premia Il Cile rappresenta la fine di tutto
P.p.s. Se devo inculare Maria Nazionale al posto del marito non mi tiro indietro
Basta con Bocelli bastaaaaaaa, ditemi uno che ascolti Bocelli che non sia sudamericano, ditemelo: nome e cognome ma soprattutto indirizzo che ci brucio casa.
ma non dire così…è solo che non la vedi dal suo punto di vista
Silvestri e antiretorica nella stessa frase non ci possono stare. I Modà li farei rinascere donne, così vediamo a partorire ogni mese se gli passa la voglia di dire cagate. Il Cile mi ha fatto rimpiangere Pinochet.
I baffi sono tutto per un uomo.
si, ma in alcuni casi certi baffi raderebbero via con piacere il sacco vitellino che li costringe attaccati fra loro. Quantomeno per dimostrare che anche presi singolarmente possiedono una maggiore presenza scenica di quella che impostagli da quel grottesco sfondo “animato”
c’è un “che” in esubero
Antonio, ti propongo questa parola cantata definitiva sul tema baffi e micabaffi:
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=gyWiZWGfEUI?rel=0&w=420&h=315%5D
Non so se si era notato ma non riesco ad inserire un video come risposta…ora i casi sono 2…o non posso o non so fare…questo mi pone dinnanzi ad un bivio: abbandonare mestamente questa pratica che tanto mi aggrada, o persistere documentandomi e chiedendo chiarimenti, e visto che come Quelo insegna la risposta è dentro di me, opterò per la seconda che ho detto.
Non vorrei mai trovarmi legato dietro ad una porta targata 101 con sbattuta davanti alla faccia una effige del mio fallimento.
Ricordate tutti che: “se il porco fosse verde dio sarebbe una prateria”
No no, vai tranquillo Pi’. Per postare un video devi solamente copia/incollare nel commento l’indirizzo del video su youtube e te lo visualizza da sé.
diobestia…e io che la facevo più complessa
Pensa le casualità…sai che “P” è il nome che dai fanciullesci periodi delle superiori appioppai alla Cagol
Le mie considerazioni: il cantante dei Modà sembra uno di quelli che in stazione ti chiedono due euro per un panino; sia le canzoni di Daniele Silvestri che di Raphael Gualazzi al primo ascolto le ho trovate orrende, poi via via rivalutate e adesso mi sembrano due capolavori: questo per dirti quanto ne capisco io di musica; checché se ne dica, erano anni che non sentivo così tante canzoni belle a Sanremo, con alcune luminose eccezioni ovviamente (i Modà versione imbarazzo, Chiara con un pezzo insulso); Anthony e the Johnson, con tutta quella manfrina sulle cose orribili che aveva fatto alla sorella che non si capiva bene di cosa stesse parlando sembrava *veramente* il trailer della season 3 di American Horror Story e… a proposito di horror, Cristicchi è il diavolo, quando scopriranno che aveva in casa un freezer pieno di teste di neonato dopo non ditemi che non ve l’avevo detto; che Mengoni vinceva a mani basse l’ho pronosticato la prima sera subito dopo che ha cantato, ed è stata l’unica previsione azzeccata in 33 anni di vita: soddisfazioni! ah, ultimo appunto: con gli Elii sei troppo severo, non si può essere geni tutta la vita, ad un certo punto ci si deve pur riposare.
Qui tutte le votazioni sanremesi, serata per serata, giuria demoscopica, pubblico e giuria.
http://www.rockol.it/news-471590/Sanremo-2013-tutti-i-dati-di-tutte-le-votazioni
Le percentuali di Marco Mengoni, che io al contrario tuo davo in assoluta decadenza, sono da lasciare a bocca aperta. Sul voto da casa non c’è proprio gara. Insomma, dopo Carta, Scanu, Marrone, mo’ vince pure lui. Stessa cosa il tizio degli Aram Quartet fra i giovani (e due anni fa vinse Tony Maiello). Qua la gente è abituata a televotare per questi qui e falsa la competizione, c’è poco da dire. Pure dopo la prima votazione, i quattro reduci dei reality stavano nelle prime sei posizioni! Non si puole!
Sugli Elii: troppo severo il cazzo. Sono sempre pronto a commuovermi quando tirano fuori una Gargaroz o un Abate Cruento. Però Circo ti conosco e non mi freghi: quelli degli Elii degli ultimi quindici anni non sono testi che possono piacerti. Io mi ci sono esaurito ad ascoltare Cicciput e Studentessi per tirar fuori disperatamente qualcosa di buono, te penso c’andresti col machete al primo ascolto!
CIOE’ RAGAZZI: GLI ELII SI’ E NEL PIANETA PERDUTO NO?!?! MA SENTITELA!!!!
A proposito: compra il numero in edicola de Le Storie che è bellissimo e fallo leggere pure allo Scaglia. Io mi sono commosso alle lacrime ad una tavola. Vediamo se indovini quale.
ma guarda che su Mengoni io non ho fatto previsioni basate sul televoto, sul seguito che hanno i reality o altri complicati algoritmi, no, appena ho sentito la canzone, che è stata la prima che ha aperto la prima serata, ho detto proprio, e ci sono testimoni: “Vince questa”. Perché è la canzone perfetta, visto il contesto. Io non ho molto orecchio per la musica come già ti dissi, ma (forse proprio per questo motivo) so riconoscere esattamente il pezzo giusto che va nel posto giusto, senza essere traviata da preferenze o altri cazzi personali. Assieme alla capacità di fare le scoregge ascellari, è il talento di cui vado più fiera.
Sugli Elii mi hai beccato! degli ultimi album non ne ho sentito manco mezza, tranne i singoli che hanno passato alla radio. Ma come te lo devo dire che un album intero io non lo ascolto dall’adolescenza, e l’ultimo probabilmente è stato Achtung Baby degli U2? Comunque ribadisco che sei troppo esigente con loro: c’hanno più di 50 anni a testa, e suonano da quando io e te eravamo in fasce, ma che minchia devono fare di più? Vuoi il sangue vuoi!
Che mi dici della tavola a pag. 112, dove trova sulla luna la casa di quand’era bambino? quest’atmosfera un po’ Kubrick, un po’ Pascoli, un po’ Nesquik? Punto tutto su questa. Fammi sapere.
tornerò a guardare S. Remo solo se si potrà ascoltare in diretta il tuo commento per radio, tipo come i commenti della Gialappa sulle partite della nazionale
Io pagherei per vedermi un Sanremo con te e la Rosaviola! E magari il baffo!
Musicalmente la canzone di Silvestri è di una banalità imbarazzante.
Tre misure a ripetere e un po’ di cazzeggio, se improvvisava faceva più bella figura.
Perché fai così?
Ma ti perdono, d’altronde il tuo nome mi riporta ai fasti dei nostri. <3
appena ho lanciato la canzone di silvestri è partita la domanda “hai la forfora?” ho chiuso subito il video. ma che cazzo di inizio è?!
che poi Mengoni non è il tipo amico di Elio e le storie tese? italia di merda
Ed ecco le prime anteprime ufficiali di Dragonero e Orfani.
http://www.sergiobonellieditore.it/news/comics_gen013/2013_5.htm
E ‘sta merda qua come me la qualificate?!
C’è di meglio.
Una buona risposta:
Ce l’ho originale quell’album. Ma lui non l’ho mai patito. Mi ha sempre dato l’idea che pensa di scrivere chissà cosa e rosica perché nessuno lo inserisce fra i grandi. Dici che sbaglio?
no no, c’hai ragione, è uno che rosica, ma la canzoncina non è male.
Una senatrice del PDL scrive ai parroci umbri in cerca di voti ed ecco una splendida risposta a tono di Don Gianfranco Formenton: http://100passi.globalist.it/Detail_News_Display?ID=52191&typeb=0&Senatrice-PDL-scrive-ai-parroci-umbri-%3Cbr-%3Euno-gli-risponde-per-le-rime
ahahahah, fantastico! a parte la tirata per cui nel Vangelo non ci sarebbe scritto niente contro omosessualità, aborto, eutanasia etc. Da quel poco che mi ricordo, la Bibbia è non mai stata tenera coi finocchiacci, sugli aborti non so ma penso che si risolvessero con un calcio senza bisogno di tanti referendum, e per quanto riguarda l’eutanasia grazie al cazzo, già tanto se arrivavi ai 33! ma non mi interessa criticare cosa dice la Bibbia e men meno che meno andare a verificare, è che continuo a non riuscire a concepire coloro che nel 2013 stanno ancora a disquisire su cosa c’è scritto e cosa no dentro un libro che era la Lonely Planet dei pecorai di 2000 anni fa. Non può essere un argomento, suvvia. Il mondo lo capirà mai?
nel frattempo: http://www.dailymotion.com/video/xxkon0_snl-presents-djesus-uncrossed-with-christoph-waltz_shortfilms#.USPNvaXclqU
Cirko, qui un evento a cui te e lo Scaglia non potete mancare: http://www.play-modena.it/
uh-uh la materializzazione di un incubo! tu ci vai?
Io no, ma solo perché ancora sono poco addentro all’argomento. Dalla prossima edizione diverrà imprescindibile, come Lucca.
sei poco addentro all’argomento?! la tua modestia mi affascina. Se dovessi cambiare idea fammi sapere, che t’organizzo un’adeguata libagione.
NO! VI RICORDO CHE PRIMA TOCCA A VOI QUA DA ME!
In tempi non sospetti avevo iniziato una revisione dei Vangeli, poi rimasta in sospeso dopo i primi due capitoli. Tosto te li ripropongo:
http://sgargabonzi.wordpress.com/2009/04/06/cristologie/
http://sgargabonzi.wordpress.com/2009/04/26/cristologie20/
Dio che soddisfazione alle pupille gustative!! Voglio diventare un pecorella del suo gregge!
Signori, almeno il primo numero s’ha da prendere (costa 1 euro!):
http://temi.repubblica.it/iniziative-dylandog/
Caro Gori,
purtroppo, sarà perché sono più giovine di te e appartengo ad un’altra generazione, sono tra quelli che San Remo non l’hanno mai seguito. Comunque ho visto alcuni clip su youtube dei momenti salienti, e mi sento di fare queste quattro affermazioni:
1) a me la canzone di Elio non è dispiaciuta (almeno, nel testo, riconoscono di non essere stati neppure stati i primi a farne una);
2) non mi è dispiaciuta neppure quella di Gualazzi;
3) sulla canzone di Mengoni non esprimo commenti, penso che abbia vinto all’interno di un piano complottistico ordito dal grande baffo massonico, Maurizio Costanzo (del tipo un’edizione la vince uno di “Amici” e l’altra uno di “X-Factor”);
4) la canzone di Silvestri la sento ora per la prima volta e mi pare notevole, ma su questo cantautore sono poco informato: anzi, visto che ci sei, mi consigli qualche suo album?
Per il resto, voglio comunicarti che ho letto il n. 5 delle “Storie” e mi è parecchio piaciuto, anche se il finale (le ultime due pagine) mi sono sembrate un po’ troppo telefonate.
Mit freundlichen grüßen,
dein Marco
NB: Su Elio e le Storie Tese mi sono espresso male, intedevo dire che almeno riconoscono di essere stati i primi a fare una canzone… mononota!
Caro Luki, di Daniele Silvestri non posso che consigliarti Il Dado, l’album suo che più ho amato e amo. Un doppio disco che venne venduto al prezzo d’un album normale, ambizioso e leggero allo stesso tempo, eclettico come non mai, con un bellissimo sound che richiama tutte le passioni musicali di Silvestri quegli anni lì, a partire dai Pavement. Secondo ti ci metto Prima Di Essere Uomo e terzo Sig. Dapatas. Questi tre sono proprio capolavori da 10/10.
Piuttosto, aggiornami su Rescue Me. Ti garba? Ingrana?
Penso che, tra le serie da me viste, “Rescue Me” sia quella che, assieme a “Breaking Bad”, ha impiegato meno tempo a ingranare, nonché – come diresti tu – a fidelizzarmi: è bella, sobria, dai dialoghi ben curati e con un piglio perenne da commedia nera.
Inoltre è poco retorica. E io che mi aspettavo una sequela di pacchiane sviolinate al patriottismo americano post- 11 settembre, dove i vigili del fuoco fanno a gara a chi l’ha più lungo (cosa che effettivamente fanno, ma non nel modo che m’immaginavo…). Insomma Ground Zero c’è nello sfondo, ma è – come dire? – presente in absentia: è la scintilla, la variabile indipendente, che produce tutte le reazioni prese in analisi nel corso delle puntate.
I personaggi poi sono davvero ben caratterizzati, specie il protagonista: in un irrealizzabile cross-over tra “Rescue Me” e “Nip/Tuck” ci vedrei bene – come hai detto tu – una bella scazzottata tra Tommy e Christian Troy! L’unico che per ora non mi convince troppo è Sean – mi pare si chiami così -: mi sembra un po’ troppo una macchietta.
Infine mi piace molto l’uso delle musiche, limitatissimo ai soli momenti di pathos, sebbene nelle scelte delle canzoni – a mio modesto parere – la migliore resta (e, penso, resterà) “N/T”!
Mi pare però che in Italia “Rescue Me” non abbia attecchito tanto, peccato…
Una rissa fra Tommy Gavin e Christian Troy penso durerebbe meno di tre secondi netti, con il frocio plastificatore a terra che frigna come un lattante.
Si il pivellino Sean e il suo amico sono un pò macchietta e lo restano per la maggior parte del tempo, salvo affibbiarli un pò di spessore col passare delle stagioni.
A me personalmente mi ci sono volute 4 puntate perchè Rescue Me m’acchiappasse senza ritorno. Beato te che devi ancora vederlo.
Sì, ma – come ha detto Alessandro – quando poi il «frocio plastificatore» si rimette in sesto (anche esteticamente, grazie a uno strapilliante intervento di mastoplastica a opera dell’amico/rivale Sean McNamara) lo rovina con un giro di telefonate!
Comunque sto finendo ora di vedere la prima serie, sono alla decima puntata…
*strabiliante
In una rissa, Christian Troy le prenderebbe senza se e sanza ma. Poi però si sistemerebbe i capelli ed elegantemente, con la telefonata giusta, rovinerebbe per sempre la vita a Tommy.
Sono contento che ti piaccia! In effetti è la serie che, in assoluto, patisce più il pregiudizio di chi s’aspetta una serie action, patriottica e bolsa. Niente di tutto questo. Una scrittura raffinatissima e una miscela coeniana di commedia e dramma.
Sean è giusto così com’è, lascia fare. Ma è un personaggio sfaccettato, controverso, con un’amoralità che non t’aspetteresti, ma che poi è quella tipica degli stupidi. Mike Garrity invece? Ti garba? Gran personaggione. Ma scommetto che il tuo preferito è Lou!
Per ora Mike e Lou sono i personaggi che mi sento più vicino, con cui empatizzo di più. Tuttavia non mi dispiace neppure la donna, insomma l’ultima arrivata in caserma: ha un modo molto “femminile” di non farsi mettere i piedi in testa!
Bisogna però ammettere che, nonostante sia un viscido manipolatore, il protagonista non può non rimanere simpatico: specie quando conosci suo padre e suo zio che, probabilmente, sono anche più fuori di testa di lui!
P.S.: Ah, cambiando argomento, volevo farti notare una cosa. C’è una scena nella quinta stagione “Nip/Tuck” che è uguale ad una della seconda di “Breaking Bad”. Mi riferisco a quella in cui, da una parte Matt, dall’altra Jesse, si immaginano di fluttuare sul letto dopo essersi drogati: le due sequenze sono impressionantemente simili, quasi sovrapponibili! Chissà se le due serie si sono influenzate a vicenda…
Non saprei dirti, però secondo me una scena del genere la puoi trovare anche altrove. Va’ a capire in quanti film.
Piuttosto, hai letto Il Lato Oscuro Della Luna, ovvero il numero 5 de Le Storie? Io me lo sono appena riletto ed è un capolavoro ingombrante. E siamo sempre lì: se fosse stato disegnato male, tipo cittino delle elementari, fosse costato 20 euro e venduto in fumetteria, quest’albo sarebbe sulla bocca di tutti gli appassionati di fumetti. E invece te lo tirano dietro a tre euro e mezzo in edicola e fra due settimane già sparisce. Ma si puole? Piuttosto: una serie che un appassionato di fantascienza come te deve vedere: Black Mirror. Sono solo tre puntate a stagione (per ora due stagioni) ma è qualcosa di assolutamente geniale e inquietante.
Ottimo, mi guarderò pure “Black Mirror”!
Comunque ho già letto “Il lato oscuro della luna”: mi pare che te ne ho parlato pure in un post e, sicuramente, su facebook poc’anzi, ma riporto il mio commento pure qui.
Io ho adorato questo fumetto, è veramente bello, ottimo, dalla storia ai disegni! L’unica cosa che non mi ha convinto (ma solo perché sono un rompicoglioni) sono le ultime due pagine: mi è infatti sembrato troppo telefonato. Cioè, una conclusione in quella maniera ci stava tutta, ma, a mio parere, gli occorreva uno sviluppo più ampio e arioso.
Fammi scendere un po’ più nel dettaglio.
ATTENZIONE SPOILER!!!
Non mi è piaciuto il fatto che, quando cui il protagonista vede (non si sa se davvero o no) gli alieni, tutto si risolva in due pagine à la Tito Faraci: scende col modulo sulla superficie lunare, gli piovono addosso delle micro-meteoriti (cosa che, secondo me, stona col resto della narrazione che si era mantenuta su un tono – come dire? – neo[sur]realista/simbolista) e infine agonizza lì mentre vede quelle luci.
Io avrei:
1) fatto morire il protagonista per qualche altro motivo, tipo la fine dell’ossigeno nelle bombe;
2) avrei sviluppato l’ultimissime sequenze in più vignette.
Forse però ha ragione Daniele Bruni: «[Mi] risulta così solo perchè è incredibilmente bello, profondo e sfaccettato il resto del fumetto»
Spettacolare invece la vignetta, verso la fine, dove si vede, sullo sfondo, i cadaveri di due astronauti: saranno i suoi ex-compagni? Oppure lui è sempre stato solo?
Per il resto il fumetto è piena sintonia con le mie corde: tra l’altro non conoscevo Mosca, e per me la sua è stata una gran bella scoperta!
FINE PERICOLO SPOILER!!!
Al momento la mia personale classifica de “Le Storie”:
1) “Il lato oscuro della luna” (n. 5),
2) “Il boia di Parigi” (n. 1),
3) “La rivolta dei Sepoy” (n. 3),
4) “No Smoking” (n. 4),
5) “La redenzione del samurai” (n. 2).
La pensi come Caramelle! Anche lui mette il numero due di Recchioni inspiegabilmente ultimo! L’uomo si è pure sorpreso, sulle prime, di aver visto quell’albo in una serie Bonelli. Per me siete troppo severi.
A me Il Lato Oscuro Di Lunardi ha convinto dall’inizio alla fine, compreso il finale rarefatto, poco decriptabile, fatto di suggestioni più che di sceneggiatura e che richiede una lettura attiva. Che poi a me la fantascienza piace così, filosofica, senza spiegazioni, che parli dell’infinitamente piccolo nell’infinitamente grande e s’interroghi sui massimi sistemi. Qua c’ho trovato 2001, ma anche Moon, il film di Zancan Jones, figlio del tuo musicista preferito: il Duca d’Albione.
Concordo: il fumetto sembra diretto dal figlio del Duca d’Albione!
Ma di lui l’hai visto il film successivo, Source Code? Com’é?
Bellammerda la canzone di Silvestri, complimenti!
Pietrozzino, questo blog non hai mai avuto intenzione di passare alla storia per il rispetto della libertà d’espressione. Ci sono tante persone, ex amici, che non scrivono qua dentro perché non hanno voluto piegare i loro pensieri sui dogmi che regolano questo virtuoso microcosmo. Come direbbe Fassari “…cominciamo male”.
Bella merda la canzone di Silvestri? Qualcuno si incazzerà di brutto! E pure io! Poi, di quale delle due parli, Pietro?
è una merda l’uomo silvestri, di conseguenza le canzoni lo rappresentano. Fa solo sanremo e 1°maggio, sanremo e 1°maggio e poi rientra nel sarcofago. Quando uno sono anni che dice sempre le stesse rompe un pò il cazzo non credi? Nonostante fazio l’abbia creduto davvero la buona musica non passa per sanremo, ci passano solo i disperati